
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - LO SPLENDORE #34 - TROVARE LA PROPRIA PERDIZIONE
È certo che il Libraio non rappresenterà nessuna salvezza per Joseph Idel, il povero Idel, il buon compagno, l’uomo dal cuore grande, che pensa solo al bene, al bene vero e concreto, libero da ogni astrazione metafisica e morale; e si tormenta, Joseph, si strazia per il bene, come se il bene, quello vero e concreto, fosse la donna che ama; e pensa con dolore:

È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - LO SPLENDORE #33 - IL LIBRAIO È IL NOSTRO OGGETTO DI SALVEZZA?
Dobbiamo tornare al Libraio.

È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - LO SPLENDORE #32 - LE SEMLPIFICAZIONI NON PORTANO A NULLA
Sono tentato di semplificare tutto è affermare in maniera apodittica che Hans Dorè è l’oggetto di salvezza che agisce su quell’oggetto da salvare che è il mondo, o che è il libro azzurro, ma sappiamo perfettamente che Hans Dorè salva il mondo solo se il mondo salva lui, e, quindi, la mia semplificazione non porta a nulla.