
ATHANASIUS KIRCHER
E molti gli danno la caccia, come Athanasius Kircher, che è stato, forse, il più grande studioso di astronomia e scienze naturali del Seicento.

ATHANASIUS KIRCHER
E molti gli danno la caccia, come Athanasius Kircher, che è stato, forse, il più grande studioso di astronomia e scienze naturali del Seicento.

GESTI #4 - LA DEA FORTUNA (SECONDA TAPPA) TEMPIO DEI DIOSCURI, CORI, 3 GIUGNO 2019
È necessario dire subito che questo gioco, il nostro gioco, è pretestuoso. Pretesto ovvero ornamento, e quindi argomento ornamentale, ragionamento seduttivo.

GESTI #3 - LA DEA FORTUNA (PRIMA TAPPA) - SANTUARIO DI PALESTRINA, 28 APRILE 2019
Giriamo a caso seguendo l’intreccio di strade, spinti da ciò che ci lasciamo dietro. A caso, ovvero secondo ciò che cade, che accade. Lasciando che cadano le sortes: affidandoci alla fortuna, a qualunque cosa, buona o cattiva che sia, Lei ci metterà davanti.

GESTI #2 - VERSO OSTIA - OSTIA, 20 MARZO 2019, SULLA SPIAGGIA
Mentre ci avvicinavamo al Teatro del Lido di Ostia per allestire la mostra dedicata a Ma l’amor mio non muore, primo capitolo de Il libro azzurro, il rapporto fra la terra e il mare, o forse la forza evocativa del nome Ostia, ci hanno invitati a fermarci per compiere un gesto. Queste parole e queste immagini ne sono la testimonianza.

IL LIBRO AZZURRO E I SUOI LABIRINTI
Pier Paolo Di Mino e Veronica Leffe raccontano, attraverso un dialogo, il lavoro per "Il libro azzurro"
Pier Paolo Di Mino: Ma l’amor mio non muore raccoglie storie di donne illustri, figure dell’anima, nella finzione di una lezione cabalistica tenuta da maestro Achiba al fine di spronare gli uomini e le donne a seguire le severe leggi dell’amore. Ma l’amor mio non muore è il primo capitolo de Il libro azzurro. Sto per introdurvi in un labirinto, perché, a sua volta, Il libro azzurro è un libro, inesistente, di cui si parla in un altro libro, che si intitola Lo splendore, un romanzo che sto ancora scrivendo, nella cui lenta e faticosa scrittura sono ancora immerso.

GESTI #1 - ILDEGARDA DA BINGEN - FIRENZE, 14 NOVEMBRE 2018, BIBLIOTECA LAURENZIANA
Una sorta di consulenza immaginale. Potremmo definire in questo modo il nostro primo gesto, il primo di quei gesti per mezzo dei quali, nel corso dell’elaborazione de “Il libro azzurro”, tentiamo l’essere. Gesti, gesti fisici e rituali che, non meno dell’azione poetica e figurativa, sono metafore che, direbbe Vico, danno espressione a quegli universali fantastici con cui l’uomo crea ciò che gli preesiste: il mondo. Una consulenza immaginale, dunque, durante la quale la nostra Ildegarda, ricavata in uno spazio di invenzione esatta, ha incontrato L’Ildegarda interinalmente reale che, un giorno di tanti secoli fa, ha trasfusa una parte dei propri desideri e pensieri in un manoscritto vergato su pergamena: Physica (Renania, sec. XIV in.), che abbiamo scovato presso la Biblioteca Laurenziana di Firenze. Se è possibile congetturare qualche risultato positivo da questo incontro, però, non lo è altrettanto per noi averne riscontro assoluto.