
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - IL LIBRO AZZURRO #146 - QUANDO EMPEDOCLE VIDE LO SPLENDORE
Empedocle vide lo splendore: correva, gonfiando l’aria di un brivido pauroso fra le spighe frementi del grano, e i papaveri tumidi, e gli asfodeli e i gigli che nascevano, morivano, nascevano, e faceva un suono, quello tormentoso e costante di un rombo, e rifletteva così a terra il silenzio, la musica perfetta delle stelle, e un toro, possente e magnifico, usciva dalle acque di una fonte condotto da una giovane fanciulla.