
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - IL LIBRO AZZURRO #165 - LO SPLENDORE E L'OMBRA
Un giorno Meir ibn Gabbay capì nel medesimo istante sia cosa significa “Ehyeh asher Ehyeh” (come tu sei con me, io sono con te), sia cosa intendeva il re Davide quando disse:

È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - IL LIBRO AZZURRO #164 - LEI LO BACIÒ ALL'IMPROVVISO
Ecco un altro esempio di splendore:

È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - IL LIBRO AZZURRO #163 - IL MESTIERE DELLO SPLENDORE
Quando Gesù risorse, gli apostoli videro lo splendore, e capirono che Gesù li aveva ingannati e intrappolati, e, non potendo fare altro, resero lo splendore il loro mestiere.

È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - IL LIBRO AZZURRO #162 - TUTTO BRUCIA
Siamo in un museo. Ci sono tutti quei quadri e quelle sculture sottratte ai loro luoghi naturali. Sono morti. L’aria è chiusa. Anche l’aria è morta.

È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - IL LIBRO AZZURRO #160 - MANGIARE, BERE, AMARE, MORIRE
Salomone scrive anche che non si può conoscere lo splendore quando si crede alle promesse e agli anatemi divini, malgrado l’esplicito divieto di nominare in-

È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - IL LIBRO AZZURRO #161 - CIÒ CHE BRILLA E FOLGORA
Gesù conobbe lo splendore quando si unì alla Maddalena, e la Maddalena gli insegnò che non si può conoscere lo splendore se non ci si dedica con cura e arte a quanto comunemente brilla e folgora: mangiare, bere, amare, morire.