
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - LO SPLENDORE #13 - UNO SPECCHIO IN FRANTUMI CHE RIFLETTE IL MONDO
Certo si potrebbe parlare de “Il libro azzurro” anche diversamente: penso alla sua modalità di pubblicazione, frammentaria e dispersiva, e mi viene in mente che “il libro azzurro”, in quanto anima de “Lo splendore”, non ne è il libro per eccellenza, ma lo specchio: caduto a terra.

È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - LO SPLENDORE #12 - SALAVARE IL MONDO CON UN RACCONTO
“Il libro azzurro” è l’anima de “Lo splendore” perché “Lo splendore” è un racconto sul mondo (solo facendone il racconto, infatti, si può salvare il mondo), e dicono che Dio ha creato il mondo dopo avere letto in un libro che Dio avrebbe creato il mondo:

È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - LO SPLENDORE #11 - L'ANIMA DELLO SPLENDORE
“Il libro azzurro” è l’anima de “Lo splendore” perché l’anima, dice Platone, è un libro scritto.

È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - LO SPLENDORE #10 - UN LIBRO COME SALVEZZA PER L'ANIMA
Se la distinzione fra spirito, corpo e anima è solo di comodo, da dove viene allora questa preminenza, nella trama di «Lo splendore», di «Il libro azzurro»?

È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - LO SPLENDORE #8 - QUANDO COMINCIA DAVVERO IL ROMANZO
Un indizio ci deve indurre a pensare che non è sbagliata l’affermazione secondo la quale Hans Doré somiglia a un libro: