
CANONE #2 - FËODOR MICHAJLOVIČ DOSTOEVSKIJ
Il giorno era sospeso nella confusione con la notte. Dostoevskij aveva perso tutto a carte. Sedeva su una poltrona sdrucita, in un locale che puzzava di fumo, sudore, urina e incenso.

CANONE #2 - FËODOR MICHAJLOVIČ DOSTOEVSKIJ
Il giorno era sospeso nella confusione con la notte. Dostoevskij aveva perso tutto a carte. Sedeva su una poltrona sdrucita, in un locale che puzzava di fumo, sudore, urina e incenso.

CANONE #1 - HERMAN MELVILLE
La notte era stata tremenda: il sonno si era mischiato alla veglia, il sogno alla realtà, e dalla confusione ne aveva ricavato dolore allo stomaco, alla testa, a tutto il corpo: era un dolore, gli pareva di ricordare, che si ripeteva da millenni come un crimine esecrabile.

PROLOGO E BREVE NOTA SULLE IMMAGINI
PROLOGO
Vorrei premettere alcune parole doverose. Canone prosegue il lavoro di evocazione iniziato con Sette racconti, pubblicato in Appunti per «Lo splendore». Anche Canone, come Sette racconti, raccoglie i ritratti di quegli spiriti che costituiscono la bibliografia ideale di Lo splendore: il suo canone.

QUANDO UNA CIVILTÀ CROLLA SOTTO IL PESO DEL PROPRIO POTERE, DIONISO FUGGE E TUTTO INIZIA DA CAPO
Il Cadavre exquis è una tecnica di componimento artistico metafisicamente eccellente, ma sufficientemente incosciente da essere usata anche dai surrealisti, nella quale due o più persone realizzano un’unica immagine, eseguendo la propria parte senza conoscere quella eseguita dagli altri.

I SERPENTI ALLA FINE DIVORANO L'UOMO, POI SI DIVORANO TRA LORO, IL PALAZZO INFINE CROLLA: È BENE ATTRAVERSARE LA GRANDE ACQUA
Il Cadavre exquis è una tecnica di componimento artistico metafisicamente eccellente, ma sufficientemente incosciente da essere usata anche dai surrealisti, nella quale due o più persone realizzano un’unica immagine, eseguendo la propria parte senza conoscere quella eseguita dagli altri.

I SEMI DI GIANGAGAVA #16 - ATTRAVERSO UNA VISIONE VIVA
“E’ giusto, prima di dire delle pene e delle fatiche da me patite, che io dichiari quali siano i miei natali, da dove vengo e perché, dunque, mi sono spinto fin qui.