CANZONI #20 - LE STELLE DI VETRO GIÙ DAL CIELO SPEZZATO

Le stelle di vetro

giù dal cielo spezzato,

e i secoli rotti,

la schiuma e il fragore.

 

Lo avrai notato:

alla fine,

come è giusto,

mi sono ubriacato.

E poi lo splendore,

e tu che ridi,

i tuoi dispetti.

Mai più, mai più

sarà curva come un ramo

l’anima sotto il gelo.

 

Si rompe il velo,

e io ti amo,

e cade allora la nebbia,

che offuscava

completamente

il cuore dell’uomo, la sua mente,

e quasi ne moriva.

 

L’ubbia,

la tristezza dei commerci,

l’orrore e la noia,

le parole leggere e inconsistenti,

questi sentimenti

pietosi e lerci,

lenti,

imparati a memoria

sui romanzi o la pubblicità,

i desideri spenti:

abbiamo abolito tutto.

È tempo di pietà.

 

S’esalta nell’ardore la città,

e il toro gonfia il petto.

 

Cerca ora la saggezza:

è nelle tue parole.

Nella lingua

con cui fai l’amore

trova infine la bellezza.

 

 

Testo di Pier Paolo Di Mino.

Illustrazione di Veronica Leffe.

 

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