
È PIÙ SACRO VEDERE CHE CREDERE - IL LIBRO AZZURRO #145 - QUANDO ERACLITO VIDE LO SPLENDORE
Dicono che un giorno Eraclito, il vento brillava sull’argento degli ulivi, e le cicale (era un incanto) ammorbavano l’aria; dicono che un giorno Eraclito vide lo splendore.
Fu mentre giocava ai dadi con un bambino, e il bambino lo vinse, imbrogliandolo, ed Eraclito, allora, vide che non esistono le cose in sé e le essenze, ma esiste, invece, una trama sottile e tenace, che non si vede, e che dà forma alle cose in sé, che non ci sono, e alle essenze, che non sono nulla, e poi capì che il bambino era il tempo, e rise, e rise anche il bambino.
Nell’immagine “Eraclito” olio su tela realizzato da Hendrick ter Brugghen nel 1628, oggi conservato ad Amsterdamm, presso il Rijksmuseum (Immagine nel pubblico dominio, foto concessa da Rijksmuseum con licenza CC0 1.0).
Testo di Pier Paolo Di Mino.
Ricerca iconografica a cura di Veronica Leffe.

